3400503338 lravazzin@libero.it

Interventi

CONSULTAZIONE

La Consultazione è rivolta alle persone in condizioni di disagio psicologico: disturbi d’ansia, attacchi di panico, fobie, stati depressivi, disturbi alimentari, disturbi psicosomatici, disturbi sessuali, ecc. Più in generale, la consultazione viene proposta ad adolescenti, adulti e coppie in difficoltà per problemi affettivi, relazionali o famigliari, per crisi legate a fasi evolutive della vita, a situazioni traumatiche o conflittuali che si verificano sul lavoro o in famiglia. La consultazione è, innanzi tutto, un incontro in grado di offrire alla persona sofferente l’ascolto rispettoso e competente di un professionista, al fine di promuovere un modo diverso di confrontarsi col proprio disagio, e di interrogarsi sulle sue origini e sui significati attuali. La consultazione si propone dunque, da un lato, di favorire una maggiore comprensione della situazione di difficoltà che la persona sta vivendo; dall’altro di individuare i più adeguati percorsi di cura. Al termine della consultazione (che normalmente si svolge nell’ambito di due o tre incontri) ci sarà da parte del terapeuta una restituzione di quanto è emerso nel corso dei colloqui. Nel caso in cui si individuasse la necessità di svolgere un lavoro terapeutico approfondito e quindi di più lunga durata, il terapeuta indicherà i tipi d’intervento ritenuti più adeguati (colloqui di sostegno, psicoterapia individuale, di coppia, di gruppo, sostegno farmacologico, ecc.) Qualora il terapeuta ritenga opportuno che la persona sia seguita da uno specialista diverso, per competenze e formazione, fornirà indicazioni sulle varie possibilità di supporto psicologico offerte dai Servizi pubblici e privati presenti sul territorio.

 

INTERVENTI DI SOSTEGNO

Per intervento di sostegno si intende un lavoro psicologico che non rientra nella psicoterapia, ma che comunque è costituito da una serie di colloqui proposti al paziente alla fine del processo diagnostico. Lo scopo dell’intervento non è quello di favorire un cambiamento profondo della personalità, ma piuttosto di accompagnare la persona in un percorso che sta facendo. Gli interventi da parte del terapeuta restano a livello consapevole e fanno riferimento alla situazione attuale del soggetto. Hanno come scopo di favorire nel paziente, attraverso lo scambio e il confronto con il terapeuta, una presa di contatto con aspetti di sé appena in ombra, immediatamente latenti, quindi più vicini alla coscienza.

 

PSICOTERAPIA ADULTI

Scopo della psicoterapia è di alleviare le difficoltà della persona, aiutandola in un processo autoconoscitivo, che le permetta di capire e integrare parti di sé (pensieri, fantasie e affetti) che a mano a mano si attivano nella relazione psicoterapeutica. Non si tratta di risolvere nell’immediato del colloquio il disagio del paziente, ma di aiutarlo a capire come e perché questo malessere sussista, a trovare nuove rappresentazioni di sé e dei suoi rapporti con gli altri e con il mondo esterno, a trovare nuove soluzioni ai suoi conflitti. Per definizione la psicoterapia ad orientamento psicoanalitico od il trattamento psicoanalitico si propongono una riorganizzazione della personalità del paziente: più profonda nel caso del trattamento psicoanalitico, più settoriale nel caso della psicoterapia ad orientamento psicoanalitico.

 

PSICOTERAPIA ADOLESCENTI

Un intervento psicologico in adolescenza può essere di grande importanza considerato che questa fase della vita è caratterizzata da profondi cambiamenti e dalla ricerca di una nuova identità. Con l’adolescenza, dunque, si rompe un equilibrio e si apre una crisi, caratterizzata da profondi mutamenti fisici, dall’emergere di un nuovo funzionamento mentale, oltre che da radicali cambiamenti nelle relazioni, sociali sia interne che esterne alla famiglia. Queste molteplici trasformazioni pongono l’adolescente di fronte al compito di integrare i cambiamenti del suo corpo indotti dalla pubertà, di modificare i suoi legami famigliari, sino ad accettare il lutto della separazione dal mondo infantile, a riconoscere i limiti e a ritrovare una nuova fiducia in se stesso. In tal senso, l’intervento psicologico è finalizzato a favorire nell’adolescente l’assunzione di una posizione attiva nei confronti di ciò che sta accadendo dentro di sé e nel rapporto con la realtà esterna, così da riattivare quei processi di separazione-individuazione, indispensabili al raggiungimento di una chiara soggettività identitaria. L’obiettivo è dunque quello di favorire movimenti maturativi in grado di aiutare l’adolescente a superare il disagio incontrato. È importante, a questo punto, sottolineare che l’instabilità, la conflittualità e contraddittorietà di questa particolare stagione della vita fa sì che sia molto difficile parlare di adolescenza normale o patologica. Non è infatti facile riconoscere quali aspetti sono fisiologici e quali degni di attenzione clinica, in un periodo in cui la personalità dell’adolescente si sta evolvendo in modo disomogeneo e imprevedibile. Ciò che possiamo dire, in sostanza, è che in adolescenza difficilmente si rileva un’organizzazione patologica definita: si tratta di situazioni in cui “i giochi non sono ancora fatti”, in cui si trovano più spesso patologie “in fieri”, con aspetti qualitativi e quantitativi che si differenziano da un’evoluzione “normale”, ma che non sono ancora strutturati in patologie simili a quelle dell’età adulta. La sfida, dunque, è riuscire a cogliere quelle “comunicazioni particolari” che gli adolescenti, in situazioni di sofferenza psicologica, usano come segnali di disagio e silenti richieste di aiuto. Un disagio che può esprimersi mediante: disturbi del comportamento e della socializzazione, difficoltà scolastiche, disturbi psicosomatici, comportamenti a rischio (abuso di sostanze, atteggiamenti autolesivi, ecc.), disturbi alimentari, ecc. Possono rivolgersi al servizio i giovani, le loro famiglia, così come medici, psichiatri, educatori e insegnanti per un consulto o un invio. Nel caso il paziente sia minorenne, l’intervento prevede il consenso e il coinvolgimento dei genitori.